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IL FANTASMA DI PONTEROTTO




C'è un bosco vicino al paese di Pratoverde, raggiungibile solo guadando il fiume per mezzo di un ponte, rotto da secoli. Nessuno l'ha mai riparato, perchè si dice che sia maledetto e si racconta sempre una leggenda a questo proposito.
Tempo addietro, una strega abitava nel bosco e le donne del paese andavano a trovarla quando i figli erano ammalati, per avere dei rimedi curativi. Nelle notti vicine ad Halloween, però, nel bosco giungevano altre streghe, degli spiriti, dei vampiri e ogni altro mostro che l'immaginazione popolare più inventarsi. Nel buio delle notti le loro grida e le loro risate spezzavano la quiete, terrorizzando le persone, che si barricavano in casa.
Alla gente del paese non piaceva affatto questa situazione, ma avevano troppa paura di andare nel bosco, perchè temevano di venire rapiti da quei mostri orribili che lo popolavano. Un anno accadde che il freddo autunnale fu più pungente del solito e si ammalarono più persone del previsto. Rosina e le altre donne rimaste ancora sane, non sapevano come fare per guarire i loro famigliari.
“Andrò nel bosco e chiederò aiuto alla strega” disse Rosina, guardando il ponte in lontananza. “No, non lo fare. Lo sai che ci sono gli spiriti ed i diavoli nel bosco, in questi giorni” la ammonirono le sue amiche.
“Persino la strega ci raccomanda sempre ogni anno di non attraversare il ponte, finchè non ci dà il segnale che il bosco è ritornato quieto” le ricordarono i parenti.
Rosina però era molto preoccupata per i suoi figli ammalati e per suo marito che aveva una brutta tosse, così si mise lo scialle addosso, riempì il cesto di marmellate e pane casereccio ed attraversò il ponte, usando tutto il suo coraggio. La foresta era più cupa del solito e c'erano continuamente scricchiolii e rumori di passi invisibili. La donna si strinse ancora di più lo scialle addosso, per farsi coraggio, e continuò ad avanzare fino alla casa della strega.
“Che cosa hai fatto? Lo sai benissimo che non devi attraversare il ponte in questi giorni!” la rimproverò la strega, sorpresa di vedersela lì, a casa sua.
“La mia famiglia è ammalata ed anche i miei compaesani del villaggio” spiegò lei, porgendole il cesto pieno di cibo, come pagamento dei suoi servigi.
“Sarei venuta io tra un paio di giorni a curare la gente del villaggio, ma tu hai attraversato il ponte, sul quale avevo messo una barriera magica per proteggere le case, rovinando così il mio lavoro”. Infatti Rosina, attraversando al barriera magica, aveva lasciato un passaggio agli spiriti maligni per andare a tormentare gli abitanti del villaggio.
“Non c'è un modo per porvi rimedio?” domandò la donna alla strega, che nel frattempo interrogava la sua sfera magica.
“Attraversando la barriera magica sei venuta nel mondo degli spiriti ed ora non puoi più tornare indietro. Ma se vuoi salvare il tuo villaggio dal tormento e dalla maledizione, dovrai sostare davanti al ponte e nutrire ogni creatura che si avvicinerà al varco. Solo così eviterai il peggio per i tuoi compaesani”.
La povera Rosina rimase molto addolorata dal fatto che non poteva mai più tornare a casa e comprese che, se avesse dato retta ai suoi cari, a quell'ora se ne starebbe sana e salva al villaggio insieme a tutti loro. Per evitare che il paese venisse tormentato dagli spiriti maligni, si mise davanti al ponte, sulla riva del bosco, dando pane e marmellata ad ogni spiriti o diavolo che si avvicinava per cercare di attraversare il varco della barriera magica.
Due giorni dopo, quando gli spiriti non c'erano più e Rosina se ne andò con loro nel mondo dell'Aldilà, la strega si recò al villaggio a guarire gli ammalati, raccontando cosa era accaduto alla donna. Tutta la gente, arrabbiata per la fine che aveva fatto Rosina, cacciò la strega nel bosco e poi bruciò il ponte, perchè nessuno lo attraversasse mai più.
Ancora oggi, nelle notti vicino ad Halloween, si vede il fantasma di Rosina che porta cibo per gli spiriti che vogliono andare al villaggio. E' il fantasma di Ponterotto.







 

 

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